Scuola di San Marco

A sinistra di chi osserva la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo, si erge la Scuola Grande di S. Marco, oggi ospedale civile. Della facciata primitiva (metà del sec. XV), distrutta da un incendio nel 1485, rimangono due bassorilievi: S. Marco venerato dai confratelli della Scuola, sotto l’architrave del protiro e la Carità, al vertice del medesimo, entrambi di Bartolomeo Bon. Pietro Lombardo ed i suoi figli Antonio e Tullio, forse con l’aiuto di fraFrancesco Colonna, detto il Polifilo, religioso domenicano, sono gli autori dell’attuale facciata. L’architettura è di Giovanni di Antonio Buora; la parte terminale sopra l’architrave, finita nel 1495, è di Mauro Coducci.

Dalla porta a destra si accedeva sia alla Cappella della Madonna della Pace, ov’era sepolto il doge Marin Falier, sia al convento dei domenicani. Il monumentale lato lungo il rio dei Mendicanti fu costruito da Jacopo Sansovino fra il 1523 e il 1546. Nel salone superiore vi erano due cicli di teleri famosi: I miracoli di S. Marcodel Tintoretto e Le predicazioni di S. Marco di Gentile Bellini, ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia e al Brera di Milano. Ritornati in Campo, notiamo la bella vera da pozzo del ’500, riccamente ornata di putti.

 

Scuola di San Marco ultima modifica: 2016-05-08T11:38:17+00:00 da toni fontana