Sacrestia

Il portale della sacrestia è costituito dal monumento funebre che Jacopo Negretti, detto Palma il Giovane († 1628), volle eretto per sé, per Palma il Vecchio e per Tiziano Vecelio. Vincenzo Scamozzi tracciò il disegno architettonico, Jacopo Alberelli scolpì il busto dei due Palma e forse Alessandro Vittoria quello del Tiziano; mentre Palma il Giovane, che riposa sotto la semplice latra del pavimento, dipinse la tela sovrastante una Allegoria della fama.
Nella sacrestia si conservano pitture che esaltano l’ordine domenicano, fatte eseguire alla fine del secolo XVI e all’inizio del XVII da P. Antonio Serafino.

Sacrestia S. Domenico e S. Francesco

Soffitto
Nel soffitto a stucchi, Marco Vecelio, nipote e seguace del Tiziano, ha dipinto I Santi Domenico e Francesco che salvano l’umanità dai castighi divini. Le lunette, nel fregio attorno al soffitto, riproducono Santi e Sante domenicane, di Leandro da Bassano († 1622) o della Scuola. Le due ai lati dell’altare, raffigurano l’Annunciazione.
Parete a destra della porta d’entrata e parete dell’altare
A destra della porta d’entrata, Il doge Jacopo Tiepolo dona ai domenicani il terreno per la chiesa ed il convento, tela di Andrea Michieli, detto il Vicentino (firmata e datata 1606). Sulla parete dell’altare, a destra, Risurrezionedi Palma il Giovane; al centro, del medesimo autore, Il Crocifisso adorato da santi domenicani ed altri; a sinistra,Santi domenicani che baciano le piaghe di Cristo, di Odoardo Fialetti († 1638).

Parete di fronte all’entrata
Continuando il giro, sulla parete di fronte all’entrata si vedono: Il miracolo del libro, di Odoardo Fialetti; La nascita di S. Rosa da Lima, di Francesco Fontebasso († 1769); Onorio III approva nel 1216 la Regola di S. Domenico, vasta composizione di Leandro da Bassano; I Santi martiri romani Giovanni e Paolo, del medesimoLeandro da Bassano.
Parete di fronte all’altare
Sulla parete di fronte all’altare: La Fede, di Francesco Fontebasso. Sotto, nella parte terminale dell’armadio,Andrea Brustolon († 1732), autore anche dei dossali in noce che girano tutt’attorno ha intagliato i busti di S. Alberto Magno, S. Tommaso d’Aquino e S. Domenico. Tornando verso la porta d’ingresso, S. Domenico paga il marinaio col denaro tratto da un pesce, di Odoardo Fialetti; sopra la porta S. Domenico e S. Francesco, dipinto diAngelo Lion († 1621).

La Sacrestia ultima modifica: 2017-10-26T16:17:22+00:00 da Angelo Preda